CUP: B61C12000890005

NUOVE METODOLOGIE PER LA RIDUZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE E DEI CONSUMI ENERGETICI DURANTE LA FASE DI PRODUZIONE E DI ESERCIZIO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO

SUMMARY OF THE PROJECT - source: Open Data PON REC

innovativi proposti agiranno:- in fase di produzione con la riduzione degli scarti nocivi di lavorazione e la realizzazione di superfici di carena piùavviate e a basso coefficiente d'attrito;- in fase di esercizio con la realizzazione di impianti di riduzione della resistenza per mezzo di tecnologie attive epassive. In particolare quelle attive si basano sul sistema di iniezione di aria lubrificante sottocarena, quelle passivesull'istallazione di corpi volventi sottocarena in grado di ridurre l'attrito dinamico in fase di planata.Più in dettaglio, la ricerca per ottimizzare la fase di produzione consiste nella messa a punto di un sistema roboticocapace di automatizzare le lavorazioni di finitura di carene di imbarcazioni da diporto. Il sistema è composto da unaunità robot a 6 assi con un set di end-effector dedicati ed intercambiabili, studiati opportunamente per le operazioni dilevigatura, stuccatura, verniciatura e lucidatura di carene, garantendo finitura superficiale di carena a specchio a'regola d'arte'. Il robot antropomorfo viene installato su una piattaforma semovente dotata di sistema diriconoscimento del posizionamento rispetto ad un sistema di riferimento fisso. La capacità di riposizionamentopermette di lavorare volumi più grandi del work-space del robot, in modo da non avere limitazioni sulla dimensionedel manufatto su cui operare. L'obiettivo dell'automazione dei processi di finitura delle carene si basa sulla riduzione:- dei tempi di lavorazione- dell'intervento dell'uomo in operazioni pericolose- dell'impiego di materiali altamente inquinanti e di difficile riciclaggioIl sistema di riduzione attiva della resistenza è basato sulla ventilazione forzata della carena. A seconda della tipologiadi sostentamento, dislocante o planante, della nave la resistenza di attrito può raggiungere una porzione compresa tra il20% e il 70% della resistenza complessiva.Nelle carene plananti si riesce ad ottenere una drastica riduzione della resistenza d'attrito grazie alla naturaleventilazione della carena, stimolata dalla presenza dei pattini (rails) e degli innovativi gradini trasversali (carenemultistep). Il funzionamento dei gradini è garantito solo se supportato da sufficiente e regolare ventilazione. Quando,per qualche motivo, l'aria viene momentaneamente a mancare, una massa notevole di acqua va ad occupare i volumirimasti vuoti, provocando un brusco aumento della resistenza.Nelle carene dislocanti invece la ventilazione è praticamente assente e la resistenza d'attrito è dovuta all'interasuperficie al di sotto del pelo libero (superficie bagnata). Questa componente di resistenza è nettamente preponderantein quanto la generazione d'onda, specie per navi lente, è una percentuale contenuta.La presente idea di ricerca propone di studiare un sistema di ventilazione forzata che permetta di lambire con un film d'aria l'opera viva dello scafo, con l'obiettivo di ridurre la resistenza di attrito della carena sfruttando la minoreviscosità dell'aria, ciò comporta notevoli benefici in termini di resistenza complessiva all'avanzamento.In ultimo, il sistema passivo di riduzione della resistenza è basato sulla copertura di una porzione dello scafo di unsistema di rulli cilindrici folli. In tal modo, durante la fase di planata, lo strato limite, che normalmente aderisce sullesuperfici bagnate, ispessendosi da prua verso poppa, viene a spezzarsi sui rulli costituendo un attrito dinamico moltosimile a quello volvente. In questo modo, a determinati regimi di Reynolds in cui si desidera ottimizzare le forme dicarena, si può ottenere una riduzione globale della resistenza, e quindi dei consumi con un sistema molto semplice edeconomico e non alimentato da fonti esterne energetiche.

Updated on 29/02/2020
Funding monitored € 3,810,462.45 of which cohesion funds € 3,810,462.45
Given name Amount
European Union2857846.84
Revolving Fund (National co-financing)952615.61
Other resources - Private:
€ 1,599,576
Payments monitored € 1,905,231.23 of which cohesion funds € 1,905,231.23
Year Amount Cumulative amount Percentage on public financing
20141986792.401986792.4052
201501986792.4052
2016-81561.171905231.2350

State of progress

Open
Expected start: 01/01/2012
Effective start: 01/07/2012
Expected end: 31/12/2014
Effective end: 31/12/2015

Type

Theme

Territory

Entities

Planning body
MIUR
Implementing body
CONSORZIO DI RICERCA PER L'INNOVAZIONE DI RICERCA PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, SICILIA TRASPORTI NAVALI, COMMERCIALI E DA DIPORTO SCARL
Priority QSN
Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell'innovazione per la competitività
General objective QSN
Rafforzare e valorizzare l'intera filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività e alla crescita economica;sostenere la massima diffusione e utilizzo di nuove tecnologie e servizi avanzati; innalzare il livello delle competenze e conoscenze scientifiche e tecniche nel sistema produttivo e nelle Istituzioni
Specific objective QSN
Qualificare in senso innovativo l'offerta di ricerca, favorendo la creazione di reti fra Università, centri di ricerca e tecnologia e il mondo della produzione sviluppando meccanismi a un tempo concorrenziali e cooperativi, in grado di assicurare fondi ai ricercatori piu promettenti

Programming area

European Regional Development Fund (ERDF)
2007-2013 EU Structural Funds
Programme
NOP CONV ERDF RESEARCH AND COMPETITIVENESS
Axis
Asse 1 -Sostegno ai mutamenti strutturali
Operational objective
Reti per il rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico delle Regioni della Convergenza.

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