L'adeguamento tecnico per gli anni 2017-2020 e la revisione dell'Accordo di Partenariato

Come previsto in fase di approvazione del quadro finanziario pluriennale europeo per il periodo 2014-2020, nel 2016 la Commissione europea ha riesaminato gli stanziamenti complessivi per le politiche di coesione a favore di ciascuno Stato membro, in modo da tener conto degli impatti della crisi economica del 2009. Questo ha portato a rivedere la dotazione dei vari Paesi per gli anni 2017-2020, destinando risorse addizionali prevalentemente a favore di Spagna, Italia e Grecia. Altri Paesi hanno beneficiato dell’adeguamento in misura minore, mentre per 5 Paesi si è verificata una riduzione marginale, dovuta ad una situazione socio-economica che ha superato le aspettative.

Il processo di programmazione delle risorse addizionali assegnate all’Italia, pari a 1.645,2 milioni di euro, si è sostanzialmente completato nel corso del 2017, con la definizione della strategia di impiego delle risorse e la modifica dell’Accordo di partenariato e dei Programmi interessati al loro utilizzo.

In linea con le priorità europee di utilizzo per investimenti strategici e sfide importanti, tra cui la crisi dei rifugiati e la disoccupazione giovanile, le risorse assegnate sono state finalizzate per circa il 75 per cento al potenziamento di misure già oggetto di intervento strutturale, come l’occupazione giovanile e il sostegno degli investimenti produttivi e delle piccole e medie imprese, mentre il 25 per cento è stato destinato a eventi straordinari come gli ingenti flussi migratori in entrata e gli eventi sismici che hanno colpito i territori dell’Italia centrale nell’agosto 2016 e nel gennaio 2017, di elevato valore nell’ottica della solidarietà e della coesione fra i territori. 

In particolare sono stati assegnati: 665,2 milioni di euro alle iniziative a sostegno del tessuto produttivo imprenditoriale (di cui 445,2 milioni per il perseguimento della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e 220 milioni per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese); 560 milioni di euro sono confluiti sulle misure per l’occupazione giovanile; 220 milioni sono stati dedicati alle misure per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti ed infine 200 milioni hanno rappresentato il contributo di solidarietà comunitario, nell’ambito delle politiche di coesione, alle regioni colpite dagli eventi sismici, per il contenimento del rischio sismico e la ricostruzione del tessuto socio-economico dei territori coinvolti.

Nel complesso le risorse, di cui 1.010,2 milioni di euro FESR e 635,0 milioni di euro FSE, sono state ripartite per il 71,9 per cento a favore delle regioni meno sviluppate, per il 18,7 per cento di quelle più sviluppate e per il 9,5 per cento di quelle in transizione. 

La revisione dell’Accordo di partenariato, oltre ad integrare e coordinare la programmazione delle risorse da adeguamento tecnico, ha anche incorporato gli esiti dei fisiologici processi di definizione e affinamento dei Programmi, rispetto alle indicazioni programmatiche dell’Accordo adottato a fine 2014, che hanno inciso su entità di obiettivi tematici e risultati attesi e, conseguentemente, sui vari indici di concentrazione tematica, sempre nel rispetto dei valori limite.

Tale revisione, inoltre, ha visto un ulteriore incremento di risorse UE destinate allo sviluppo e agli investimenti e rientranti nella cornice di programmazione dell’Accordo, incremento derivante dal rifinanziamento specifico dell’Iniziativa Occupazione Giovani (IOG) per 343,0 milioni di euro e da risorse della Politica Agricola Comune destinate ai programmi FEASR per 14,7 milioni di euro.

Il cofinanziamento nazionale delle risorse europee, nella misura di 800 milioni di euro, è stato assicurato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 (cfr. delibera CIPE n. 50/2017).

 

Le modifiche ai Programmi

La programmazione delle risorse derivanti dall’adeguamento tecnico ha interessato un numero limitato di Programmi esistenti, prevalentemente nazionali, tranne che per il contributo di solidarietà per gli eventi sismici la cui programmazione ha riguardato i Programmi delle quattro regioni colpite (Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo).

In particolare il PON Imprese e Competitività, il cui ambito di intervento è stato esteso alle regioni più sviluppate, è stato riprogrammato al fine di sostenere le filiere produttive nei settori della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e di incrementare l’integrazione fra finanziamenti pubblici e privati e fra sovvenzioni e strumenti finanziari. Esso ha incorporato inoltre le risorse destinate alle piccole e medie imprese, pari a 220 milioni, in attesa della modifica regolamentare che consente l’estensione all’intero periodo di programmazione 2014-2020 della durata del Programma Iniziativa PMI.

Il PON Iniziativa Occupazione Giovani è stato destinatario sia delle risorse da adeguamento tecnico sia di quelle specifiche derivanti dal rifinanziamento della IOG; alla revisione di tale Programma sono correlate anche le riprogrammazioni del PON Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione e del PON Scuola, che non rientrano fra i destinatari delle risorse addizionali, ma che hanno consentito, attraverso la cessione di risorse FSE al PON IOG, il soddisfacimento del meccanismo di affiancamento delle risorse specifiche aggiuntive derivanti dal rifinanziamento IOG con un pari ammontare, per ciascuna categoria di regioni, di risorse FSE.

In relazione alle misure connesse con l’emergenza migranti i programmi nazionali interessati dalla programmazione delle risorse aggiuntive sono stati, infine, il PON Legalità, con azioni prevalentemente rivolte alle Regioni meno sviluppate, e il PON Inclusione.