03/06/2021

Data Card - Le politiche di coesione e la mobilità ciclabile nei progetti monitorati dai team ASOC2021

Il 3 giugno è la Giornata mondiale della bicicletta, un mezzo di trasporto di cui le Nazioni Unite hanno scelto di celebrare "l'unicità, la longevità e la versatilità", utilizzata tanto nei Paesi ricchi quanto in quelli in via di sviluppo e anche nei Paesi meno sviluppati. Nel 2021, l'evento di premiazione finale dell’edizione 2020-2021 di A Scuola di OpenCoesione (ASOC) si tiene il 4 giugno, e così OpenCoesione ha scelto di dedicare una Data Card ai progetti legati alla bicicletta oggetto dell'attività di monitoraggio civico da parte dei team di studenti che hanno preso parte al percorso didattico di ASOC.

In particolare, abbiamo scelto di concentrare l'attenzione su 5 progetti che hanno come oggetto la promozione della mobilità urbana sulle due ruote e il cicloturismo in Lombardia, Veneto (2), Umbria e Sicilia. Si tratta di cinque progetti scelti tra i 12 monitorati nel corso dell’ultimo anno scolastico da team che hanno partecipato A Scuola di OpenCoesione. Il 7,3% dei team (164, complessivamente) hanno quindi scelto all'inizio dell'anno un progetto che riguarda le biciclette.

I 5 PROGETTI MONITORATI DAI TEAM ASOC

5 progetti per la mobilità in bicicletta monitorati nell'anno scolastico 2020-2021 dai team di A Scuola di OpenCoesione from OpenCoesione


BikeItaliaDay, il 2 giugno
La sensibilità dei giovani studenti delle scuole superiori che hanno preso parte all’edizione 2020-2021 di A Scuola di OpenCoesione è indicativa di una attenzione dei singoli cittadini e della società civile rispetto alla promozione della mobilità ciclabile.  In Italia, quest'anno, la Giornata mondiale della bicicletta è stata ricordata con un giorno d'anticipo, sfruttando la ricorrenza della Festa della Repubblica: il 2 giugno si è tenuto in una sessantina città il BIKEITALIA DAY, una pedalata di 10-15 chilometri partita alle ore 16:00 del 2 giugno dal Municipio con lo scopo di mettere in connessione tra loro tutti coloro che amano la bicicletta, che ritengono che la bicicletta sia la soluzione a molti problemi, ma anche per avvicinare alla bicicletta tutti coloro che non sanno quanto sia veloce e piacevole muoversi in bici in città.

La manifestazione è stata promossa da Bikeitalia.it, testata giornalistica nata con l'obiettivo di "trasformare l'Italia in un Paese ciclabile" e organizzata da comitati locali che in ogni città hanno creato un tracciato e collaborato con gli enti locali per mettere in atto le misure di sicurezza necessarie. "Il BIKEITALIA DAY non è una critical mass, ma una festa, una pedalata pensata soprattutto a misura di bambino e dei più fragili: è un modo per condividere in modo gioioso la strada e riscoprire un senso di appartenenza e collettività dopo tanti mesi di isolamento" hanno spiegato gli organizzatori.

La nuova mobilità delle città metropolitane con le politiche di coesione
Negli ultimi anni, anche grazie a progetti finanziati nell'ambito del PON FESR FSE Città Metropolitane 2014-2020, sono notevolmente aumentate le iniziative delle città a favore della nuova mobilità. Relativamente al tema della ciclabilità, è possibile segnalare gli interventi finanziati a Milano, con l'itinerario Solari-Tortona, a Roma, con particolare riferimento alle ciclabili Tuscolana e Nomentana, che mirano a ricucire e completare la rete esistente, a Venezia e a Catania, città in cui il progetto della pista ciclabile al Librino ha come obiettivo complementare la riqualificazione e la sostenibilità ambientale dell’area. Molto attive sono anche le città di Torino, che conta tre progetti di ampliamento della rete ciclabile cittadina, in via Nizza, nella zona del lungo Dora Siena, nel collegamento dei parchi Spina 3 e Pellerina, e Firenze, che punta a incrementare gli attuali 90 km di piste e percorsi ciclabili per raggiungere l’estensione complessiva di oltre 110 km.

Le 10 ciclovie turistiche
Tra il 2015 e il 2018, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e del Ministero della cultura hanno firmato un protocollo per avviare la realizzazione di 10 ciclovie nazionali sicure e di qualità, per un turismo sostenibile che valorizzi gli itinerari storici, culturali e ambientali lungo tutta la penisola.
Le ciclovie sono state individuate su proposte dei territori e  delle associazioni del settore e raggiungeranno un’estensione di circa 6mila chilometri, richiamandosi al progetto “EuroVelo”, i 15 corridoi ciclistici che attraversano il continente europeo. I tracciati sono in parte esistenti e percorribili: il progetto ne prevede il completamento o l’intera realizzazione, come percorsi dolci di alta qualità, riservati esclusivamente per viaggi non motorizzati, rispettosi di ambiente e paesaggio, user friendly, con segnaletica e servizi ad hoc, per un ciclismo non professionistico ma per gli utenti di tutte le abilità.

Ciclabili
Il sistema nazionale nasce con l’individuazione delle prime quattro  ciclovie turistiche  nella Legge di Bilancio 2016: la Ciclovia del Sole, la Ven-To, il Grab e la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, individuate in accordo con la rete ciclabile EuroVelo. Tramite le leggi di Bilancio 2016 e 2017 il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato finanziato con per 372 milioni di euro dal 2016 al 2024: grazie a un cofinanziamento di enti e con l’intervento anche delle politiche di coesione si arriva a una somma complessiva di 750 milioni di euro. Sul portale OpenCoesione è possibile trovare un progetto in riferimento alla Ciclovia del Sole e tre per quanto riguarda la Ciclovia Adriatica (qui, qui e qui), finanziati nel ciclo di programmazione 2014-2020 nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.  

Le piste ciclabili sul portale OpenCoesione
Sul portale OpenCoesione è possibile individuare i progetti relativi alle piste ciclabili e al turismo in bicicletta attraverso diverse chiavi di ricerca: le classificazioni associate al Codice Unico di Progetto (settore CUP 01 “trasporti”, sottosettore CUP 01 “stradale” e categoria CUP 014 “piste ciclabili”) ma anche le categorie di spesa (24 “piste ciclabili” per il ciclo di programmazione 2007-2013 e 90 “piste ciclabili e percorsi pedonali” per il 2014-2020) proprie dei progetti cofinanziati dalle risorse comunitarie. A partire dalle classificazioni CUP, ad esempio, al 28 febbraio 2021, si possono identificare 492 progetti - finanziati sia con risorse nazionali che europee - per un costo pubblico di 423,9 milioni di euro, di cui 395,9 milioni di "risorse coesione". La stessa ricerca riferita ai dati al 30 giugno 2019 restituiva 328 progetti per un costo pubblico di quasi 338,0 milioni di euro. Si tratta, quindi, di 164 progetti in quasi due anni.

Tra i 492 progetti se ne trovano 4 tra quelli monitorati dai team di A Scuola di OpenCoesione. Non vi rientra, invece, il quinto, il progetto di "realizzazione di un percorso ciclopedonale da sorgere sul vecchio tracciato della ferrovia dismessa nel Comune di Acireale”, in provincia di Catania che è stato monitorando utilizzando altre classificazioni rispetto ai criteri di estrazione (settore CUP 02 “infrastrutture ambientali e risorse idriche”, sottosettore CUP 11 “protezione, valorizzazione e fruizione dell’ambiente”, e categoria CUP 124 “struttura per la fruizione del patrimonio ambientale”, invece di “piste ciclabili”).