17/11/2022

Dieci anni di A Scuola di OpenCoesione: numeri e risultati

Il 10 novembre 2022, con il webinar introduttivo, ha preso il via l’edizione 2022-2023 di A Scuola di OpenCoesione (ASOC), il percorso di educazione alla cittadinanza rivolto agli studenti che sviluppa competenze digitali attraverso un’attività di monitoraggio civico di progetti finanziati dalle politiche di coesione sul territorio. Il monitoraggio civico è un’attività che non sostituisce il monitoraggio amministrativo o i meccanismi istituzionali di verifica degli investimenti, ma - nello spirito di tutte le attività collegate all’iniziativa OpenCoesione - favorisce collaborazione, partecipazione e trasparenza. Il progetto A Scuola di OpenCoesione è arrivato in quest’anno scolastico alla decima edizione: per questo, in occasione della Giornata internazionale degli studenti, il 17 novembre OC dedica una Data Card a “tutti i numeri” e ai risultati di ASOC.

In tutto, a partire dalla prima edizione nel 2013-2014, sono circa 35mila gli studenti coinvolti nel progetto, quelli cioè che hanno fatto parte e animato le attività di uno dei 1.618 team che hanno preso parte ad A Scuola di OpenCoesione. Studenti italiani delle scuole secondarie di secondo grado (superiori), in larga parte, ma anche - a partire dall’anno scolastico 2020-2021 - giovani iscritti alle scuole secondarie di primo grado (medie), a cui si aggiungono inoltre studenti europei che hanno preso parte, a partire dal 2019-2020, alle edizioni internazionali “At the School of OpenCohesion” e, da ultimo, al percorso scolastico sperimentale ASOC ETC Interreg. Quest’ultimo format vede gli studenti europei impegnati in tandem con “colleghi” italiani nel monitoraggio di progetti selezionati tra quelli finanziati dal programma transfrontaliero CTE (Cooperazione Territoriale Europea). 

In questo anno scolastico 2022-2023 saranno per la prima volta 30 i team delle scuole medie coinvolti, mentre saranno 11 quelli che partecipano ad ASOC ETC Interreg.

La maggioranza dei team che hanno preso parte al progetto A Scuola di OpenCoesione sono formati da studenti iscritti nelle scuole del Meridione e delle due isole maggiori. Il 71% dei team risultano “localizzati” in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questa percentuale lascia trasparire un elemento di interesse più spiccato per gli interventi finanziati dalla politica di coesione in questi territori, elemento che trova conferma nella ripartizione territoriale delle risorse comunitarie e nazionali destinate agli interventi, che vanno al Mezzogiorno rispettivamente per il 68% (fondi comunitari) e per l’80% (fondi nazionali).     

Le scuole coinvolte nel progetto sono per il 57% istituti di istruzione superiore in cui coesistono indirizzi diversi (liceo, tecnico e professionale). Sono relativamente pochi, invece, gli istituti professionali, appena 46, il 2,8%. 

La maggior parte degli studenti (oltre il 71%) ha preso parte ad ASOC all’interno di un team composto da un gruppo di lavoro che ha coinvolto studenti iscritti in un determinato anno a una sola classe scolastica, ma è interessante rilevare che circa un quarto dei team ha visto collaborare alunni di classi diverse. Analizzando la distribuzione dei team-classe (classi o gruppi di classi) nei cinque anni di frequenza della scuola secondaria di secondo grado, risulta che la maggior parte degli studenti (57,7%) ha preso parte al progetto A Scuole di OpenCoesione mentre frequentava il terzo (31,8%) o il quarto anno (25,9%), cioè alla vigilia o subito dopo il compimento del diciottesimo anno d’età, che nel nostro Paese segna un passaggio importante in merito all’esercizio di diritti civili, perché a 18 anni si può votare per le elezioni amministrative (comunali e regionali), per quelle politiche (limitatamente al rinnovo della Camera dei Deputati) e per quelle europee, e ci si può candidare al consiglio comunale e a quello regionale.    

Un ulteriore elemento di interesse riguarda senz’altro le scelte degli studenti in relazione ai progetti oggetto di monitoraggio civico: i temi di maggior interesse risultano quelli legati a Cultura e turismo (28,33%), all’Ambiente (17,88), a Inclusione (12,73%). Al termine del percorso di monitoraggio, i ragazzi evidenziano in una relazione e in un report di monitoraggio civico pubblicato sulla piattaforma Monithon il loro giudizio sul progetto, secondo una scala che va da “concluso e utile” a “concluso e inefficace", passando per “bloccato” o “procede con difficoltà”. Può essere interessante, a tale riguardo, fare riferimento a un’analisi condotta dalla redazione Monithon nel 2020, in cui si evidenzia come, in generale, la maggior parte dei progetti ottiene un giudizio complessivamente positivo (60%) pur in presenza di alcuni progetti con criticità in quanto giudicati inefficaci (9%), bloccati (9,4%), o che sono in corso ma presentano qualche problema (15,7%). In quest’ultima casistica rientrano in particolare questioni amministrative o legate all’avvio del progetto o a  problemi tecnici.

Dalla ricerca condotta da Monithon si evidenzia inoltre la capacità degli studenti di formare relazioni con gli altri attori dei loro territori. Analizzando l’interazione tra i vari account Twitter creati dagli studenti nell’ambito del progetto per documentare i diversi step dei propri lavori, balzano agli occhi le oltre 5mila connessioni create. Un patrimonio relazionale che è una delle colonne portanti del progetto, il quale ha saputo consolidare negli anni una Community viva e costantemente in aggiornamento. Questo anche grazie al prezioso supporto fornito annualmente dalle reti territoriali partner ufficiali del progetto ASOC, come i centri Europe Direct, le associazioni “Amici di ASOC”, i referenti territoriali Istat, ma anche grazie a diverse Autorità di Gestione di alcune regioni che hanno spesso agito come hub informativi, connettendo tra loro varie tipologie di attori.

Nel 2022 si è avviata la pubblicazione delle ASOC Stories, una serie di reportage che raccontano gli effetti delle azioni di monitoraggio civico sui progetti e sul territorio, andando a misurarli attraverso l’incontro - dopo alcuni anni - con studenti e insegnanti impegnati nelle attività di monitoraggio civico. In alcuni casi è stato anche grazie a loro, alla capacità di accendere l’attenzione dell’opinione pubblica locale su un intervento, se un progetto “bloccato” è stato concluso.     

Il sito di A Scuola di OpenCoesione offre a tutti la possibilità di navigare tra le ricerche di tutti i  team ASOC (che hanno portato a termine l’intero percorso didattico e di monitoraggio civico (circa il 75 per cento del totale) visualizzando l’elenco completo, in ordine alfabetico per regione e località, o selezionando ogni singola edizione del progetto, con link ai rispettivi blog.