23/12/2013

Pillola n. 2 - Chiavi di lettura e spunti di riflessione sui dati aggiornati al 31 ottobre 2013

 

I grandi numeri sui dati al 31 ottobre 2013

 

I dati sui progetti delle politiche di coesione aggiornati al 31 ottobre 2013 riguardano 723.354 progetti: di questi, 717.609 sono nei Programmi finanziati dai Fondi Strutturali europei e rappresentano più di tre quarti dei finanziamenti monitorati (50,1 miliardi di euro su 66,7). I restanti 5.745, invece, sono progetti finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per 16,5 miliardi di euro.

Cosa è cambiato?

Il numero dei progetti monitorati è aumentato di 13.636 unità rispetto al 31 agosto 2013; analogamente, i finanziamenti monitorati sono cresciuti di 1,5 miliardi di euro e i pagamenti di 1,9 miliardi. Come si vede dal grafico in serie storica, l’incremento bimestrale dei pagamenti è particolarmente significativo (oltre il doppio di quello del bimestre precedente), probabilmente anche in virtù della concomitante scadenza intermedia, fissata proprio al 31 ottobre, per la spesa certificata all’Unione Europea. In termini percentuali l’avanzamento finanziario dei progetti monitorati passa dal 36,9% di agosto al 38,8% di ottobre.

Serie storica dei finanziamenti, dei pagamenti e del numero dei progetti pubblicati su OpenCoesione

Il grafico in serie storica fa riferimento ai diversi aggiornamenti pubblicati su OpenCoesione e riporta sull’asse verticale sinistro i valori dei finanziamenti e dei pagamenti e su quello destro il numero totale dei relativi progetti.

Con riferimento all’incremento del numero di progetti, bisogna evidenziare che non tutti i nuovi progetti monitorati sono necessariamente “progetti nuovi” nel senso di essere appena avviati, ma solo ora sono stati pienamente inseriti nel sistema di monitoraggio e concorrono con ciò a far parte dell’attuazione dei Programmi finanziati dai Fondi Strutturali europei. In effetti, quasi un terzo dei nuovi progetti monitorati ha già fatto registrare avanzamento nei pagamenti. Inoltre, anche le variazioni dei finanziamenti dipendono sia dall’ingresso dei nuovi progetti sia da modifiche di progetti già monitorati.

In quali territori sono localizzati i nuovi progetti?

Puglia e Calabria sono le regioni in cui si registra il maggior incremento nel bimestre in termini di valore finanziario, visto che qui ricade oltre il 40% del valore dei nuovi progetti (rispettivamente 308 e 216 milioni di euro). In Calabria, in particolare è localizzato l’intervento che, tra i nuovi, ha la maggiore dotazione finanziaria (65 milioni di euro): si tratta della costruzione del tratto di strada tra Mulini di Calanna e Santo Stefano d'Aspromonte in Provincia di Reggio Calabria, per cui è attualmente in corso l’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori. Valori significativi di nuovi progetti monitorati si registrano anche in Piemonte e Sardegna; in quest’ultima regione, ad esempio, viene realizzato un progetto del valore di 43,6 milioni di euro (di cui 4,0 già spesi) per la bonifica dell’alveo del Rio S. Giorgio nell’Iglesiente, necessaria a seguito della pregressa attività mineraria nell’area interessata.

Da quali Programmi sono finanziati i nuovi progetti?

Il Programma che contribuisce maggiormente all’incremento nel bimestre (+358 milioni di euro) è il Programma Nazionale Ricerca e Competitività, attivo nelle regioni dell’obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). In questo caso, tuttavia l’incremento dipende in larghissima misura, circa per l’80%, da variazioni finanziarie nei progetti monitorati, tra cui spicca l’aumento di 250 milioni di euro per il Fondo di Garanzia sul credito alle piccole e medie imprese del Ministero dello Sviluppo Economico. Tra i Programmi regionali, si segnala l’incremento del POR FESR Calabria, regione nella quale già abbiamo evidenziato l’incremento più rilevante, insieme a quello in Puglia. A differenza di quest’ultima regione, dove l’incremento dipende da Programmi diversi, in Calabria quindi l’incremento è fortemente concentrato sul Programma FESR e, in particolare, su iniziative nel campo del risparmio energetico. Significativi aumenti in termini relativi (nell’ordine del 10% sul bimestre precedente) si registrano per i Programmi Regionali FSE Basilicata, Puglia, Piemonte e Veneto, concentrati sui temi “Istruzione” e “Occupazione”.

Come si confronta la spesa monitorata con quella certificata all’UE?

Attualmente il sistema di rendicontazione all’UE della spesa per i Programmi finanziati dai Fondi Strutturali europei è diverso da quello di monitoraggio puntuale degli interventi, da cui provengono i dati pubblicati su OpenCoesione. Il raffronto tra i dati al 31 ottobre di queste due fonti, che può essere effettuato a livello di Programma, può dunque rivelare se ci sono o meno Programmi che dispongono di un “parco-progetti” che hanno sostenuto spese “rendicontabili” già riportate nel monitoraggio ma per le quali non si è ancora concluso l’iter amministrativo della stessa rendicontazione. Rispetto alla scadenza intermedia del 31 ottobre per la spesa da certificare a Bruxelles, data assai indicativa in quanto vicina a quella vincolante di fine anno che può comportare l’eventuale disimpegno di risorse e che richiede a tutte le Amministrazioni uno sforzo significativo per spendere su progetti di qualità, i Programmi più lontani dal raggiungimento del proprio target (e che quindi più di altri rischiano il decurtamento delle proprie risorse) sono i Programmi Interregionali “Attrattori culturali, naturali e turismo” e “Energie rinnovabili e risparmio energetico” nonché i Programmi Regionali FSE della Valle d’Aosta e FESR di Lazio, Piemonte, Sardegna e Umbria (www.dps.tesoro.it/qsn/Spesa_certificata/spesa_certificata.asp ). La distanza osservata dal target stabilito potrebbe comunque essere parzialmente colmata, anche per questi Programmi, dai pagamenti già oggi registrati come rendicontabili ma di fatto non ancora rendicontati.

Per ulteriori informazioni di carattere generale su OpenCoesione è possibile consultare le domande frequenti (FAQ) su www.opencoesione.gov.it/faq/.