Programmi 2007-2013

Il ciclo di programmazione 2007-2013 è sostenuto da risorse dedicate sia comunitarie sia nazionali e si attua attraverso Piani, Programmi e progetti nell'ambito del Quadro strategico nazionale, documento di riferimento che definisce le priorità strategiche nell’impiego dei fondi per la coesione per questo ciclo.

Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali europei

La programmazione comunitaria 2007-2013 ha previsto in Italia la realizzazione di 52 Programmi Operativi cofinanziati a valere sui due Fondi Strutturali: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo (FSE).

Il FESR cofinanzia 21 Programmi Regionali (POR), 5 Programmi Nazionali (PON) e 2 Programmi Interregionali (POIN) oltre ai Programmi dell’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea i cui dati non sono attualmente pubblicati sul portale OpenCoesione.

Il FSE cofinanzia 21 Programmi Regionali (POR) e 3 Programmi Nazionali (PON).

I dati sulla dotazione finanziaria complessiva dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2007-2013 e sulla relativa spesa certificata alla Unione Europea sono disponibili nelle sezioni dedicate della pagina open data.

L’attuazione dei Programmi Operativi è da considerare sostanzialmente completata.

Infatti la data del 31 dicembre 2013, che corrisponde in teoria alla fine del ciclo di programmazione 2007-2013, non coincide con l’effettivo termine di attuazione dei progetti dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali europei nel ciclo 2007-2013 poiché l’attuazione del ciclo prosegue (in base alle regole di esecuzione del bilancio comunitario vigenti, la cosiddetta dell’ “n+2”) fino al 31 dicembre 2015, data ultima affinché i pagamenti effettivamente sostenuti dai beneficiari, sui progetti/operazioni, possano essere imputati a carico del bilancio UE.

Fanno eccezione i cosiddetti Strumenti di Ingegneria Finanziaria (che hanno una regolamentazione specifica) per i quali la data ultima per poter effettuare pagamenti a favore di destinatari finali è fissata al 31 marzo 2017. Inoltre, secondo le regole di chiusura, può proseguire fino al 31 marzo 2019 l’attuazione dei progetti “non funzionanti”, cioè non completati e in uso al momento della presentazione dei documenti di chiusura dei programmi, con il sostegno di altre risorse.

Qui i dati sui singoli progetti finanziati dai Programmi operativi FESR, così come inseriti nel Sistema di monitoraggio unitario dalle Amministrazioni titolari degli interventi e attualmente in fase di assestamento.

Qui i dati sui singoli progetti finanziati dai Programmi operativi FSE, così come inseriti nel Sistema di monitoraggio unitario dalle Amministrazioni titolari degli interventi e attualmente in fase di assestamento.

 

Fondi nazionali - Piani e Programmi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 

Il senso della politica nazionale della coesione territoriale è fissato nell’articolo 119 della Carta costituzionale, che recita: “Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni”. Per dare attuazione al dettato costituzionale lo strumento principale è il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) che sostituisce il precedente Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS).

La programmazione FSC avviene con risorse assegnate ad Amministrazioni centrali attraverso Delibere CIPE o ex lege, destinate a singoli progetti speciali (programmazione centrale)  oppure con  Risorse destinate ai Programmi Attuatiivi Regionali delle Regioni del Centro-Nord (eccetto il Lazio), Abruzzo e Molise e risorse assegnate ad Amministrazioni regionali del Mezzogiorno e Centro-Nord attraverso Delibere CIPE riferite a settori o a singoli territori regionali (programmazione regionale). Una misura speciale riguarda gli Obiettivi di servizio per il Mezzogiorno. Sono inoltre stati disposti impieghi di risorse regionali con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) o ex lege.  

Nel corso del ciclo di programmazione 2007-2013, il Fondo per lo sviluppo e la coesione è stato oggetto di numerosi interventi che ne hanno rideterminato la dotazione finanziaria.

La ricostruzione dell’entità del Fondo e dei relativi impieghi, con particolare riferimento alle risorse destinate alla programmazione regionale, è disponibile nella relazione aggiornata a settembre 2017, completa di approfondimenti specifici per ciascuna regione.

Qui i dati sui singoli progetti finanziati da Piani e Programmi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), così come inseriti nel Sistema di monitoraggio unitario dalle Amministrazioni titolari degli interventi.

 

Piano di Azione per la Coesione

Nel corso del 2011 è stata avviata, d’intesa con la Commissione Europea, l’azione per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2007-2013 (lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011, tradottasi poi nelle Conclusioni del Vertice dei Paesi Euro).

È stato così predisposto il Piano di Azione per la Coesione, inviato il 15 novembre 2011 alla Commissione europea. Il Piano di Azione per la Coesione si attua attraverso una revisione delle scelte di investimento già compiute con lo scopo di:

  • accelerare l’attuazione della programmazione 2007-2013
  • rafforzare l’efficacia degli interventi orientandoli a risultati misurabili e concentrando le risorse
  • avviare nuove azioni, alcune delle quali di natura prototipale che, in base agli esiti, potranno essere riprese nella programmazione 2014-2020.

Il Piano di Azione per la Coesione impegna quindi le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su poche priorità. L’intervento, definito tenendo conto degli esiti del confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale, anticipa inoltre alcuni principi della programmazione 2014-2020:

  • cooperazione rafforzata con la Commissione europea e supporto di centri di competenza nazionale
  • concentrazione su tematiche di interesse strategico nazionale, declinate secondo le esigenze dei diversi contesti regionali esplicitazione di risultati attesi in termini di qualità di vita dei cittadini con individuazione di indicatori misurabili e definizione puntuale di azioni mirate al loro raggiungimento
  • applicazione del nuovo Codice di condotta europeo sul partenariato con il coinvolgimento sostanziale, nella preparazione e nell’attuazione, delle responsabilità istituzionali rilevanti e delle organizzazioni dei soggetti (del lavoro, dell’impresa, della società civile) i cui interessi sono coinvolti dagli interventi programmati
  • trasparenza e apertura delle informazioni.

Il Piano di Azione Coesione è definito e attuato attraverso fasi successive di riprogrammazione dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2007-2013.

Su OpenCoesione è possibile seguire l’andamento dei progetti finanziati dal Piano di Azione per la Coesione (PAC) così come inseriti nel Sistema di monitoraggio unitario dalle Amministrazioni titolari degli interventi, attraverso il menu di navigazione dei Programmi.